Ordinaria insofferenza


C’è una cosa che non si può dire degli Italiani: che siano un popolo di razzisti. Vi assicuro che in Italia ci sono molti più ignoranti che razzisti.

La maggior parte delle persone che vengono definite razziste sono in realtà insofferenti. Questo si.

  • Se vieni multato perché bruci l’erba appena tagliata del tuo giardino, mentre in alcune baracche vengono bruciati copertoni, plastica e ogni altra sorta di spazzatura…
  • Se tuo figlio viene sorpreso a vivere nelle condizioni igieniche di alcuni campi i servizi sociali bussano a casa tua il giorno dopo, mentre nei suddetti campi è tutto normale…
  • Se lo Stato vuole addirittura sapere da dove arriva l’euro che usi per il carrello della spesa con strumenti assurdi come il redditometro, mentre ad alcune persone nessuno chiede come sia possibile vivere di elemosina ed avere un parco macchina più ampio di una concessionaria di auto…

…allora si che diventi insofferente. Diciamo pure incazzato! Non tanto nei confronti di chi non rispetta la legge, ma dello Stato che a volte resta impassibile o imbrogliato all’interno della sua stessa rete burocratica.

Il problema di fondo non ha nulla a che fare con la razza, bensì con questo:

Chi è qui il vero razzista? Chi vorrebbe che le leggi fossero applicate indistintamente a tutti prescindendo da sesso, razza, religione o cultura o lo Stato che non tratta tutti equamente?

Il modo migliore per ridurre drasticamente il cosiddetto populismo, il razzismo e ogni sorta di discriminazione sarebbe quella di trattare tutti allo stesso modo. Fare in modo che chiunque segua le stesse regole e le stesse leggi. È la cosa più semplice. Sarà forse per questo che i nostri politici non ci hanno pensato? O forse perché questa soluzione presuppone organizzazione, snellimento e aggiornamento delle procedure e ha un costo che i comuni non possono e non vogliono sostenere?

Andare a fare propaganda in televisione invece non costa nulla, serve a raccogliere voti e dividere l’opinione pubblica fra viva-la-ruspariani e abbasso-la-ruspariani.

Io sono insofferente. Però continuo a seguire la legge, anche quando sarei tentato di fregarmene e farmi gli affari miei. E sono sicuro che siamo in molti a pensare ed agire così.

Sono insofferente…..e anche parecchio incazzato!

2 pensieri riguardo “Ordinaria insofferenza

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